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Esposizione permanente - Piano Terra





 

La sala a pianterreno ospitava oggetti d'arte e documenti collegati con la commedia dell'arte. Il tema non si esauriva in questa sala, ma era ripreso, da vari punti di vista e in diversi aspetti, anche nelle bacheche e negli espositori del primo piano, e nel percorso storico del secondo piano.
In effetti, la Biblioteca Museo Teatrale Siae possiede una delle collezioni più ricche del mondo riferite alla commedia dell'arte, che racchiude documenti e testimonianze d'ogni genere, dai dipinti alle incisioni, dai costumi alle maschere, dalle lettere autografe agli scenari manoscritti.

I costumi

Nelle due vetrine cilindriche erano esposti due costumi di Arlecchino: il primo appartenuto a Carlin Bertinazzi (1710-1783), famoso artista della Comédie Italienne a Parigi, e l'altro più recente, appartenuto a Marcello Moretti (1910-1961), indimenticabile interprete dell'Arlecchino servitore di due padroni per la regia di Giorgio Strehler.

Le maschere

In due espositori erano visibili maschere di cuoio di varie epoche, dal XVIII secolo ai tempi più recenti; in particolare, una maschera di Pulcinella appartenuta ad Antonio Petito (1822-1876), maschere dei Sartori per La famiglia dell'antiquario e l'Arlecchino servitore di due padroni di Goldoni.

 

I dipinti

Alle pareti erano esposti due "succhi d'erba" di scuola romana del '700, che riproducono vivaci scene con maschere in due piazze romane, ed alcuni dipinti ad olio settecenteschi, ispirati alle "Arlecchinate" di Giandomenico Ferretti (1692-1768).


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