Petrolini e i Futuristi

Filippo Tommaso Marinetti:
fotografia con dedica

Filippo Tommaso Marinetti:
lettera ad Ettore Petrolini

Emilio Settimelli:
Lettera ad Ettore Petrolini

Paolo Buzzi:
fotografia con dedica

La forza dissacratoria delle macchiette di Petrolini, il loro linguaggio funambolico, il loro gusto dell'assurdo suscitano l'entusiasmo dei Futuristi, che in quegli anni proclamano ad alta voce la loro volontą di annientare il  teatro borghese.

«Il puro umorismo futurista trionfa nell'arte assolutamente inventata di Petrolini. (...) Egli uccide coi suoi lazzi il non mai abbastanza ucciso chiaro di luna», scrivono Marinetti e Corra ne L'Italia futurista.

Marinetti č quella cosa
che facendo il futurista
ogni sera fa provvista
di carciofi e di patat.

(Stornelli maltusiani)

Locandina di serata futurista, 1915-16

Copione di Radioscopia di un duetto

Petrolini, che pure si č burlato di Marinetti negli Stornelli maltusiani, si lascia lusingare dall'ammirazione dei Futuristi, partecipa ad alcune delle loro "serate", interpreta le sintesi di Marinetti, Corra e Settimelli, e nel 1915 mette in scena la rivista Zero meno zero di Luciano Folgore, nella quale sono inserite alcune tipiche macchiette petroliniane.

La collaborazione fra Petrolini e i Futuristi culmina in Radioscopia di un duetto, atto unico definito "simultaneitą del teatro di varietą", scritto a quattro mani con Francesco Cangiullo nel 1918. L'anno seguente, Mario Bonnard ne trae un film dal titolo Mentre il pubblico ride, interpretato da Petrolini e Niny Dinelli.

Foto del film Mentre il pubblico ride

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