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I libretti per musica

La Biblioteca Teatrale Siae possiede un fondo di circa mille libretti di opere, operette e balletti, dal XVII secolo ad oggi, in parte provenienti dall'originario nucleo della collezione di Luigi Rasi, in parte acquisiti successivamente. L'intero fondo fu in passato oggetto di una speciale campagna di catalogazione che si concluse nel 1993 con la pubblicazione di un catalogo, presentato in occasione del convegno su Goldoni librettista organizzato dalla Siae nella Villa Cilea di Varazze. Oltre alle schede relative ai singoli libretti che formano il fondo del Burcardo, il catalogo corredato da una serie di indici analitici relativi ai compositori, ai librettisti ed agli interpreti e collaboratori agli spettacoli citati nei libretti, cantanti ed interpreti musicali, direttori d'orchestra, danzatori e coreografi, registi, scenografi e costumisti, nonch di un indice cronologico e dei luoghi di spettacolo.
Nel corso del convegno di Varazze del 1993, si tenne anche una mostra di alcuni preziosi esemplari di libretti goldoniani settecenteschi, come le edizioni portoghesi dei drammi giocosi O amor artifice (1766), Il dottore (1763), La fiera di Sinigaglia (1773), Fra i due litiganti il terzo gode (1793), O lunatico illudido (1791), Il mondo della luna (1765), Notte critica (1767), Il viaggiatore ridicolo (1770), e l'edizione viennese de La buona figliuola "da rappresentarsi nel Teatro Privilegiato vicino alla Corte" nel 1764. A distanza di due secoli, Goldoni ancora ispiratore di compositori del Novecento, come Wolf-Ferrari e il suo Campiello, adattato da Mario Ghisalberti (1935).
Il libretto pi antico posseduto dalla Biblioteca la Dafne di Ottavio Rinuccini per la musica di Iacopo Peri e Iacopo Corsi, edita a Firenze nel 1600. Fra i librettisti seicenteschi rappresentati nel fondo della Biblioteca Teatrale Siae sono da ricordare Giuseppe Domenico De Totis (L'Aldimiro, per la musica di Scarlatti, 1688), Giulio Cesare Corradi (L'amor di Curzio per la patria, per la musica di Paris Alghisi,1690 e Il Vespasiano, per la musica di Carlo Pallavicino e Pietro Porfiri,1692), Lelio Maria Landi (Gl'inganni amorosi scoperti in villa, per la musica di Giuseppe Aldrovandini, 1696) e Giovanni Andrea Moniglia, i cui libretti sono compresi nell'edizione delle sue Poesie drammatiche (1698). La Biblioteca possiede inoltre numerose edizioni dei libretti di Molire e di Benserade per le commedie-balletto di Giovan Battista Lulli.
La librettistica settecentesca rappresentata, oltre che dalle importanti edizioni goldoniane gi citate, da numerose edizioni notevoli. Citiamo, fra gli altri, un libretto di un celebre rivale di Goldoni, Pietro Chiari (Il marchese villano, per la musica di Baldassarre Galuppi, 1770). Altro nome celebre quello di Lorenzo da Ponte, librettista di Salieri e Mozart, del quale la Biblioteca possiede l'edizione viennese de Le nozze di Figaro (1786) e quella de Il dissoluto punito ossia Don Giovanni Tenorio per la rappresentazione alla Scala del 1816. Ma la figura di librettista del Settecento che si impone fra tutte quella di Pietro Metastasio, presente nel fondo con molti pregevoli libretti, fra i quali spiccano tre splendide pubblicazioni viennesi ornate da raffinate incisioni, per rappresentazioni di corte con la musica di Johann Adolf Hasse: Il trionfo di Clelia, "da rappresentarsi in occasione del felicissimo parto di S.A.R. l'Arciduchessa Isabella per comando degli Augustissimi Regnanti in Vienna" (1762); Romolo et Ersilia, "dramma per musica rappresentato in occasione delle felicissime nozze delle AA. LL. RR. l'Arciduca Leopoldo d'Austria e l'Infanta D. Maria Luisa di Borbone" (1765); Partenope, "da rappresentarsi in musica nell'Imperial Regio Teatro festeggiandosi i felicissimi sponsali di Ferdinando IV di Borbone Re delle Due Sicilie e di Maria Giuseppa d'Austria" (1767).
L'opra comique francese del Settecento e dell'Ottocento ampiamente rappresentata nel catalogo della Biblioteca, anche con i testi di numerose comdies mles d'ariettes. Ma soprattutto la grande stagione dell'opera italiana dell'Ottocento e del primo Novecento presente in in catalogo, coi nomi di librettisti pi o meno illustri: i celebri collaboratori di Verdi e Puccini, come Felice Romani, Francesco Maria Piave, Salvatore Cammarano, Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, ma anche librettisti oggi meno noti ma popolarissimi nel loro tempo, come Jacopo Ferretti, che scrisse i versi per opere di Donizetti e Rossini.
Il fondo del Biblioteca Teatrale Siae offre poi un'interessante testimonianza dei difficili rapporti che gli artisti dell'Ottocento ebbero con la censura, coi frequenti mutamenti di titolo e di ambientazione dei libretti: cambiamenti decisi per convenienza o imposti per forza, ma sempre rivelatori del clima politico del tempo. Ricordiamo qui le diverse edizioni di alcune celebri opere di Verdi: Guglielmo Wellingrode (1851) e Aroldo (1858), versioni rivedute di Stiffelio; Viscardello (1851) e Lionello (1859), rimaneggiamenti del Rigoletto; Orietta di Lesbo (1855), altra versione della Giovanna d'Arco; Giovanna de Guzman (1855), rifacimento d'ambientazione portoghese de I vespri siciliani.
Il fondo comprende anche alcuni libretti del primo Novecento che testimoniano l'attenzione per questo genere da parte di celebri poeti e s crittori, come Lucio D'Ambra (Yanthis, dramma lirico per la musica di A. Tosi, 1903) e Gabriele D'Annunzio (Parisina, per la musica di P. Mascagni, 1913). Non mancano i libretti di balli famosi come l'Excelsior di Luigi Manzotti per la musica di R. Marenco, presente in Biblioteca in un'edizione inglese del 1885. Meno numerosa la presenza di libretti del Novecento inoltrato, anche se il fondo ha continuato ad arricchirsi negli anni con l'editoria pi recente dedicata al teatro musicale.