Informazioni

Chi siamo
Come raggiungerci
Contatti
Pubblicazioni
Site Map

Servizi

Sala di lettura
Museo
Riproduzioni
Normative

Collezioni

 


Il Fondo Valentino Soldani

Valentino Soldani (1873-1935). Giornalista e autore letterario, teatrale e cinematografico.

Esordì nel giornalismo come redattore del "Corriere Italiano" di Firenze. Autore di numerose novelle e di alcuni romanzi, improntati al suo amore per le ricerche e gli studi storici, fu attratto dal teatro e si dedicò al dramma storico. Nel 1896 la sua tragedia in cinque atti Canossa ricevette una 'menzione onorevole' in occasione di un premio speciale per la tragedia istituito dal Ministero per la Pubblica Istruzione, che vedeva nella giuria la grande Adelaide Ristori: tuttavia né Canossa, né le altre opere premiate incontrarono il favore della critica. Soldani tentò comunque di affermare la sua particolare concezione di dramma storico con lavori più fortunati, come Tenebre, Calendimaggio, I Ciompi, interpretati nell'ordine dalle compagnie Marchi-Maggi, Novelli, Garavaglia. Scrisse alcuni atti unici e per qualche tempo si occupò anche di cinema.

Il fondo è costituito da una parte della biblioteca appartenuta a Valentino Soldani e dalla corrispondenza intercorsa tra l'autore e Paola Baronchelli. La vedova di Valentino Soldani, Giulia, donò la biblioteca del marito alla Siae nel novembre 1935. La maggior parte dei volumi, opere d'argomento vario, fu destinato però alla Biblioteca del Dopolavoro della Siae; solo un piccolo gruppo dei volumi donati, costituito da opere d'argomento teatrale non presenti in catalogo e dagli Annali d'Italia di Ludovico Muratori, fu destinato alla Biblioteca del Burcardo.
Paola Grosson Baronchelli (Donna Paola) donò la corrispondenza intercorsa con Soldani nel febbraio 1938, insieme ad alcuni volumi, recensioni, novelle e appunti, oltre alla sceneggiatura dattiloscritta di Dante nella vita dei suoi tempi, il film realizzato dallo scrittore con la collaborazione di illustri dantisti. La corrispondenza con Donna Paola, strettamente privata e confidenziale, si riferisce al periodo della profonda amicizia con Soldani, durata dal 1911 al 1928, ed è ricca di giudizi e opinioni dello scrittore su teatro, cinema, editoria e giornalismo, spesso espresse senza riserve, e di notizie relative alla sua storia della vita culturale e artistica italiana. Per tale motivo, la donazione della corrispondenza fu vincolata dal divieto di renderla accessibile alla consultazione fino al 1960.

I volumi sono regolarmente schedati e presenti nel catalogo della Biblioteca, la corrispondenza è inclusa nella sezione della Biblioteca dedicata agli autografi.

Fondi speciali