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Il Fondo Vittorio Scotti

Bibliofilo e libraio milanese, Vittorio Scotti fu amico di Luigi Rasi e come lui collezionista di memorie del teatro drammatico italiano. Sostenitore dell'acquisto da parte della Siae della Raccolta Rasi, fu nominato conservatore e curatore della collezione, finché quest'ultima non fu trasferita da Milano a Roma per l'allestimento della Biblioteca e del Museo Teatrale del Burcardo.

Il fondo è costituito da una raccolta di autografi, ritratti e caricature, fotografie, ritagli di giornali e di riviste, bibliografie di autori ed attori, opuscoli. Si conosce la consistenza più o meno esatta solo degli opuscoli: "circa 600 ... (saggi e studi drammatici) fra i quali parecchi rarissimi... distribuiti in n. 16 registratori", dichiarava lo stesso Scotti in una lettera del 1930 indirizzata a Francesco Fedele, Direttore Generale della Siae. Per il resto due casse contenevano corrispondenza, ritratti, caricature, biografie e bibliografie, due grossi pacchi contenevano, invece, i ritratti fotografici di artistici drammatici italiani. I documenti, per la maggior parte donati da Scotti tra il 1925 e il 1926, rimasero ancora a lungo chiusi in casse. Furono consegnati alla Siae solo nel novembre del 1930, quando venne finalmente individuata nel Palazzetto del Burcardo la sede romana della Biblioteca e del Museo da allestire con la Raccolta Rasi. Gli opuscoli furono invece ceduti per un modesto importo corrisposto poco prima della loro consegna, nel febbraio 1930.

Tutti i tipi di materiali che costituiscono la collezione sono accessibili al pubblico e consultabili tramite i cataloghi e gli elenchi delle varie sezioni della Biblioteca.

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