Informazioni

Chi siamo
Come raggiungerci
Contatti
Pubblicazioni
Site Map

Servizi

Sala di lettura
Museo
Riproduzioni
Normative

Collezioni

 




Due bozzetti scenografici di Augusto Carelli

Il fondo Augusto Carelli

Augusto Carelli (1873-1940). Pittore e scenografo.

Cresciuto in ambiente squisitamente musicale, oltre al canto, studiò pittura con Gioacchino Toma ed Edoardo Dalbono. Abbandonata la pittura in seguito ad una grave malattia, si trasferì giovanissimo (1893) a Pietroburgo, dove visse per 21 anni insegnando canto al Conservatorio. Rientrato in Italia alla vigilia della prima guerra mondiale, si stabilì definitivamente a Roma, dove riprese a dedicarsi alla pittura. Perse le sue risorse economiche in seguito a fallimento della Banca di sconto italiana, cominciò ad occuparsi di scenografia fino a subentrare ad Antonio Rovescalli (1921) nella direzione del laboratorio del Teatro Costanzi (gestito allora dalla sorella Emma, cantante, e dal cognato Walter Mocchi, impresario teatrale) e successivamente del Teatro San Carlo di Napoli e di alcuni teatri di capitali sudamericane.

La Biblioteca Teatrale Siae ha acquistato le opere di Augusto Carelli dal figlio, Adriano, il 5 maggio 1992. Il fondo è costituito da cento bozzetti scenografici - per la maggior parte a pastello e gessetti e in minima parte ad olio e ad acquerello - realizzati negli anni Venti e Trenta per rappresentazioni al Teatro Costanzi di Roma, al Teatro San Carlo di Napoli e nei teatri di alcune capitali dei paesi dell'America latina. Si ricordano tra le altre : Chovanscina di M.P. Musorgskij e N. Rimskij-Korsakov, L'Arlesiana di F. Cilea, Aida di G. Verdi, L'elisir d'amore di G. Donizetti.
I bozzetti sono stati riprodotti fotograficamente e inventariati. Dopo l'acquisto il fondo è stato restaurato per consolidare il colore di pastelli e gessetti, che tendeva a "spolverare".
Sono liberamente consultabili le riproduzioni digitali della collezione; gli originali sono conservati nella sezione relativa ai materiali iconografici della Biblioteca, ma vengono comunque dati in visione a chi ne fa richiesta per motivi di studio, di ricerca o per l'allestimento di mostre.

Fondi speciali